Le prime notizie attendibili sulla chiesa di San Cosimo, si hanno da una pergamena del 997. .
La distruzione della chiesa, forse nell’884, fa risalire la sua edificazione a molti anni addietro, almeno intorno all’800.
Il vescovo Bernardo (997-1047), figlio del duca Marino, incaricò Pietro Presbitero, Benedetto e Bono, canonici romani, di restaurare la chiesa che, intanto, era stata riparata: affreschi di notevole interesse, purtroppo perduti, ricoprirono le povere pareti della piccola chiesa che «allora non si elevava al piano attuale, ma era sul vano che presentemente costituisce il sotterraneo, adibito fino dal principio del secolo XIX per sepoltura della popolazione della Parrocchia».
La parrocchia non presentava particolari pregi architettonici né era fornita di opere d’arte: la povertà dei parrocchiani non consentiva offerte sostanziose.
Ebbe sei altari, oltre quello maggiore col titolo dei Ss. Cosma e Damiano: vi era l’altare del SS. Rosario, quello del SS. Corpo di Cristo, e quello di S. Maria delle Grazie, quello di S. Antonio, della famiglia Tuoci, e quello di S, Nicola, della famiglia Alviti. Nel 1741 erano addetti al servizio della chiesa 17 sacerdoti che coadiuvavano il parroco, don Erasmo Cicconardi.
Dopo i bombardamenti della II guerra mondiale, della chiesa non era rimasto che l’altare maggiore con la nicchia dei Santi Cosma e Damiano; il vescovo emanò un decreto nel quale decise che la parrocchia venisse momentaneamente trasferita presso la vicina chiesa di Maria SS. di Porto Salvo (l’attuale parrocchia) in attesa dei lavori di ricostruzione della chiesa, che mai iniziarono.
Orario Sante Messe
Domenica mattina alle ore 08:00